Anche se il posto si doveva intitolare "Butto giù la maschera".
Nel senso che, se fino ad adesso, vì è sembrato di sentire (e vedere) solo amenità sparse, prese da qui e là ecco che spunta lui. Il mio amato Lucio Fulci. E tutto il cinema che gli appartiene: dal nostrano demenziale Franco e Ciccio ai più pericolosi Zombi, mostri e fantasmi.
Ecco.
Che fossi appassionato d'horror...no, questo l'ho già detto. Ma quello che segue no.
L'Aldilà di Lucio Fulci (1981)
S'è detto molto, tanto, bene e male di questo film di Fulci. Lo stesso regista ammette che non è uno dei suoi film migliori e la critica più "infezionata" lo considera (forse a ragione, ad esser onesti) privo di una vera e propria sceneggiatura (curata dallo stesso Fulci, da Giorgio Mariuzzo e l'immancabile Dardano Sacchetti, che scrive pure il soggetto).
S'è detto tanto.
Ma "L'Aldilà" di Fulci è e rimane, il fiore all'occhiello del cinema horror italiano targato anni '80.
C'è la ghost story, c'è il gore estremo, c'è la casa maledetta, c'è la vendetta del presunto stregone, con il pallino della pittura. E c'è lo sguardo, il vero protagonista della pellicola. Lo sguardo che sottintende certo terrore, certo orrore che di lì a poco sta per esplodere.
La storia:Lousiana. L'ex fotomodella Liza Merrill (Catriona MAc Coll)eredita un albergo. Consigliata dall'amico architetto Martin Avery(ci credereste? E' Michele Mirabella!), decide di ristrutturare la malandata magione. La casa, scoprirà Mirabella (che finirà con il volto sbranato da affamate tarantole) è costruita su una delle sette porte dell'inferno. Proprio quelle. Doveva saperlo il pittore Zweich, trucidato sessant'anni prima dagli abitanti del luogo, pacifici contadini che lo massacrano a suon di colpi di catena e poi lo inchiodano a una delle pareti del cantinato. L'imputato, decide il tribunale popolare, è sospettato di stregoneria. Nella stanza 36 dell'hotel "Sette Porte" (guarda caso!), il nostro, dipingeva il suo personalissimo e desolato Aldilà. Prima di morire, manco a dirlo, il puntuale anatema arriva alle orecchie dei garbati e comprensivi villici. Magari non proprio amanti della pittura...
